Era un semplice pomeriggio primaverile quando, dopo una chiamata delle forze dell’ordine, il canile di Chieri è intervenuto sul recupero di un cagnolino, un cucciolotto incrocio di amstaff.
Spesso i cani che vengono recuperati sono fuggiaschi casalinghi che vengono restituiti ai legittimi proprietari, purtroppo però capita anche di imbattersi in anime perdute, vittime di incontri sbagliati e con addosso segni di grande ingiustizia. La storia di Brownie comincia così, un cucciolo di tre mesi e mezzo, uno scheletrino solo testa, ricoperto da un secco e rado mantello color cioccolato, con tantissima fame e tantissima voglia di vivere. Fin da subito si è dimostrato un cagnolino allegro e brioso, un simpatico giovanotto con energia da vendere e una vita da vivere non dovendo più lottare per avere da mangiare, tuttavia i segni di maltrattamenti e deprivazione erano evidenti nella difficoltà nel gestire le attenzioni e nell’incapacità di delegare le sue insicurezze agli umani, dopotutto perché avrebbe dovuto farlo se nella sua breve vita aveva visto solo crudeltà?
Con il passare dei giorni, quando le ferite del fisico cominciarono a risanarsi, anche quelle dell’animo poterono cicatrizzare e il piccolo Brownie scoprì un mondo dove la compagnia degli umani non può essere gradevole , una realtà dove un semplice pezzo di tessuto può diventare un gioco divertentissimo da fare con i suoi amici umani; l’inserimento della pettorina, un momento faticoso dove viene richiesta una grande manipolazione, può diventare un’occasione per imparare a pazientare in attesa di una bellissima passeggiata.
Perchè nonostante l’arrivo in giovanissima età, Brownie si trova ancora in canile?
Brownie è un incrocio amstaff di nove mesi, purtroppo troppo spesso i terrier di tipo bull sono i protagonisti di adozione molto lontane dalla consapevolezza, cani svenduti, offesi e incompresi, forti guerrieri che celano una grandissima sensibilità ed un forte bisogno di affidarsi a figure di riferimento. Sono cani, così come Brownie, che patiscono il freddo e il caldo, l’eccessivo contatto degli estranei, patiscono i forti ambienti stimolanti come le realtà dei canili ed hanno un grandissimo bisogno di vivere esperienze guidati e protetti da umani saggi, pazienti e sicuri. In realtà questo è il ritratto di molti cani ospiti dei rifugi, ma la tipologia di razza è anche soggetta a pregiudizi e, come detto in precedenza, incomprensione. Tuttavia Brownie ha avuto modo di condivedere ambienti tranquilli di vita conviviale, a cui ha una grande voglia di partecipare, è sempre presente durante la preparazione delle pappe e, tranquillamente sdraiato, ascolta tutti i discorsi dei bipedi suoi amici.
Ormai Brownie è un cane adolescente a cui manca solo una famiglia; per lui infatti si cercano persone con tanta voglia di mettersi in gioco e di costruire forti legami di affiliazione, ha bisogno di trovare una famiglia senza bambini troppo piccoli, sia perché già lui è un bambinone, sia perché ha energia che esce da tutti i pori; l’ideale sarebbe una casa con un bel giardino in sicurezza e persone attive che non si spaventino davanti a dinamiche passeggiate in campagna, magari vicino ad un bel laghetto dato che Brownie adora l’acqua. Non si esclude la compatibilità con una saggia cagnolona, ma gatti e cani maschi meglio di no, alla fine non possono essere tutti perfetti…
Brownie spera di trovare presto una famiglia, magari potendo rosicchiare un bell’osso al caldo di una cuccia aspettando l’arrivo del Natale, ma nell’attesa verrà coccolato e guidato da tutte le persone che gli vogliono bene.
